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Sicurezza prodotto

Intenzione di restrizione REACH per l'1,4-diossano

L’autorità competente tedesca intende proporre una restrizione all’immissione sul mercato di 1,4-diossano in quanto tale o come componente di miscele

L’autorità competente tedesca preposta al garantire la conformità al Regolamento 1907/2006 REACH intende proporre una restrizione all’immissione sul mercato di 1,4-diossano in quanto tale o come componente di miscele.

Non ci è dato sapere molto riguardo l’intenzione, che risulta essere in fase embrionale e non ancora accompagnata dalla proposta formale da Allegato XV ‘FASCICOLI’ del Regolamento REACH.

L’1,4-Diossano generalmente si genera durante i processi di etossilazione delle fasi di produzione di tensioattivi, quest’ultimi utilizzati anche in prodotti finiti quali cosmetici e detergenti.  Ai sensi del reg. CLP come sospetto cancerogeno.

Secondo ECHA, la Germania ha individuato un potenziale rischio di contaminazione di diossano per le fonti di acqua potabile. Le proprietà chimico-fisiche della sostanza, infatti, fanno sì che essa diffonda facilmente nell’ambiente acquatico e che sia altrettanto difficile da rimuovere tramite i processi di potabilizzazione dell’acqua.

Dovremo attendere nuove pubblicazioni per analizzare eventuali risvolti della proposta.

 

Cos’è una restrizione e come si articola l’iter che porta a una sua ufficializzazione?

Le restrizioni sono provvedimenti dediti a tutelare la salute umana e l’ambiente ed utilizzati per limitare, vietare la produzione, l’immissione sul mercato o l’utilizzo di una sostanza, imponendo determinate condizioni. Diversamente dal procedimento di autorizzazione, la restrizione nasce per limitare più velocemente ed efficacemente l’uso o l’immissione sul mercato per certi utilizzi di alcune sostanze.

Le fasi della procedura di restrizione possono essere così sintetizzate:

  • FASE I - Preparazione e presentazione di una proposta di restrizione: uno Stato membro, la Commissione o l’ECHA, temendo che una data sostanza possa presentare un rischio per la salute umana e/o l’ambiente, prepara e propone un fascicolo di restrizione. Questo dossier contiene informazioni sui pericoli e sui rischi, informazioni su eventuali sostanze disponibili in alternativa e la giustificazione per l’adozione di una restrizione a livello europeo.
     
  • FASE II-A – consultazioni: dopo aver verificato la conformità del fascicolo ai requisiti REACH, il comitato per la valutazione dei rischi (RAC) dell’ECHA e il comitato per l’analisi socioeconomica (SEAC) avviano la consultazione sulla relazione di restrizione, rendendola pubblica sul sito di ECHA ed aperta ad osservazioni.
     
  • FASE II-B - Elaborazione Del Parere: entro nove mesi dalla pubblicazione della relazione di restrizione dichiarata conforme, il RAC ed il SEAC preparano ed adottano pareri rispettivamente riguardanti l’uno i benefici della restrizione sui rischi per la salute umana o per l’ambiente e l’altro riguardante i relativi impatti socioeconomici della proposta.
    Entro 12 mesi dalla pubblicazione della relazione di restrizione, ECHA trasmette i pareri di RAC e SEAC alla Commissione Europea.
     
  • FASE III - Decisione E Follow-Up: entro tre mesi dal ricevimento dei pareri del RAC e del SEAC, la Commissione notifica un’intenzione di modifica dell’elenco delle restrizioni del Regolamento REACH (Allegato XVII).

Se né il Consiglio né il Parlamento europeo si oppongono alla restrizione, la restrizione viene adottata e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.


Fonte: ECHA

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