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Sicurezza prodotto

Una nuova restrizione REACH interesserà la comunità venatoria

Per la caccia in zone umide si dovranno preferire munizioni senza piombo

La già corposa restrizione n. 63 (Allegato XVII del Regolamento REACH), riguardante il piombo, è stata integrata con alcuni nuovi paragrafi a seguito della pubblicazione del Regolamento (UE) 2021/57 del 25 gennaio 2021. Infatti, la Commissione Europea ritiene che l’uso del piombo nelle munizioni utilizzate per lo sparo all’interno o in prossimità di zone umide rappresenti un rischio inaccettabile per l’ambiente e la salute umana. Per “zone umide” si intendono quelle “superfici di paludi, pantani e torbiere o distese d’acqua naturali o artificiali, permanenti o temporanee, in cui l’acqua è stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, comprese le distese di acqua marina la cui profondità non supera i sei metri durante la bassa marea”, definizione utilizzata nella Convenzione relativa alle zone umide d’importanza internazionale (Convenzione di Ramsar), firmata il 2 febbraio 1971.

La valutazione richiesta nel 2015 dalla Commissione Europea all’Agenzia Europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha evidenziato che ogni anno in Europa l’utilizzo di piombo nelle munizioni comporta l’avvelenamento di un milione di uccelli acquatici, nonché dei rischi per tutte le specie che consumano uccelli acquatici abbattuti con questo tipo di munizioni, uomo compreso. Ricordiamo che nell’uomo l’esposizione al piombo è associata a gravi danni allo sviluppo neurologico dei bambini e ad altri effetti come la compromissione della funzione renale e della fertilità.

Sulla base di queste considerazioni, la Commissione ha disposto che dopo il 15 febbraio 2023, all’interno di zone umide o a non oltre 100 metri da esse sarà vietato svolgere le seguenti attività:

  • sparare munizioni contenenti una concentrazione di piombo uguale o superiore all’1% in peso;
  • portare con sé munizioni di tale tipo quando si svolge attività di tiro in zone umide, ci si reca a svolgere attività di tiro in zone umide o si rientra dopo aver svolto tale attività.

Per queste attività, la comunità venatoria dovrà quindi preferire l’uso di munizioni senza piombo, ad esempio all’acciaio o al bismuto, già disponibili ad un prezzo competitivo. Vogliamo evidenziare che dalla valutazione sopra discussa, è emerso come anche l’uso di munizioni al piombo negli ambienti terrestri possa costituire un rischio sia per la salute umana che per l’ambiente e conseguentemente, anche un’altra proposta di restrizione è in fase di valutazione, su cui potete trovare maggiori informazioni a questo link.

Invitiamo tutti gli interessati ad approfondire la tematica leggendo l’intero testo della nuova restrizione.


Fonte: Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

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